Benvenuto, oggi è: giovedì 2 settembre 2010
La scuola via sms
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Entro un anno le famiglie potranno ricevere a casa e vedere online la pagella scolastica dei propri figli - ha annunciato ieri il ministro Brunetta - inoltre la scuola potrà mandare un sms alle famiglie quando i figli non sono presenti in classe.
È un’iniziativa che ai ragazzi potrà non piacere ma che certamente potrà rassicurare i genitori.
La pagella online potrebbe risolvere il problema di fastidiosi papelli di carta in giro per il mondo.
E potremmo anche accettare l’innovazione.
Genitori contenti, alunni un po’ meno, come l’arguto Brunetta aveva intuito.
Ci chiediamo se questa iniziativa potrà essere utile a migliorare i livelli di istruzione, visto che l’intento di una riforma dovrebbe essere decisamente questo. La spesa prevista è di circa 241 milioni di euro.
Va bene l’informatizzazione della scuola, sì, ben venga!
Ma se non ci sono i soldi per pagare le supplenze o, addirittura, se non ci si può permettere più insegnanti (tanto da far passare il maestro unico come una esigenza di creare dei punti di riferimento per gli alunni) ci sembra il caso di spendere soldi per inviare messaggini spia ai genitori per avvisarli che il proprio figlio ha fatto filone a scuola?
Francamente l’esigenza di controllo ed informazione come ausilio ai genitori non regge.
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