Benvenuto, oggi è: martedì 16 marzo 2010
La banda larga congelata
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Ma la crisi c’è o non c’è? Sono mesi che sentiamo dire che il paggio è passato, la ripresa è alle porte, l'Italia reagisce meglio di tutti gli altri paese europei, bisogna investire in tecnologia per dare la spinta giusta al nostro paese. Bene, proprio per coerenza, il governo ha deciso di congelare gli 800 milioni di euro stanziati per la banda larga.
I fondi, spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, erano stati assegnati prima che lo scenario economico mondiale venisse paralizzato della crisi e quindi, date le attuali emergenze, l’ordine delle priorità cambia. Bisognerà aspettare che la crisi passi (ma non eravamo usciti dal tunnel?).
Gli 800 milioni, a dirla tutta, erano parte di un fondo totale di 1471 milioni di euro, come previsto dal Rapporto Caio che sottolineava la necessità per l’Italia di diminuire il divario che la separa dal resto dell'Europa dato che, come si evince dal rapporto stesso, la banda larga “diventerà una variabile chiave della competitività del territorio in grado di attrarre capitali e talenti.
Ora si scopre che la priorità è un’altra: la cassa integrazione per tutti coloro che sono rimasti senza lavoro e per tutti quelli che lo stanno perdendo in questo momento e che lo perderanno nei prossimi mesi.
Detto che gli ammortizzatori sociali sono un diritto e, in questo caso sicuramente la priorità, sorgono spontanee due semplici domande: Ma l’ottimismo che sembrava fosse diventato uno dei cardini etici del pensiero dominante che fine ha fatto? E ancora, se i fondi sono stati ‘congelati’ come ci ricorda Letta, quindi non utilizzati per le priorità di cui sopra, perché non possono essere stanziati subito come promesso?
La morale della favola è che il traguardo è ancora lontano! Si parla verosimilmente del 2011. Ma il 2011 è molto lontano, soprattutto se si pensa che i tempi con i quali viaggiano ed invecchiano le innovazioni non rispecchiano i tempi calendariali.
Probabilmente quando si inizierà a investire seriamente per dare agli utenti italiani un velocità di navigazione tra 2 e 20 mbps, il resto dell’Europa avrà la possibilità di utilizzare 100 mbps in ogni abitazione. E noi, la solita vecchia Italia.
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