Benvenuto, oggi è: giovedì 29 luglio 2010
Wild Arms XF
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Nel gioco in questione si raccontano le imprese di Clarissa e Felius Arwin alle prese con l’avventura che li porterà a riconquistare la spada della madre di Clarissa da una specie di viandante chiamato Rupert. I loro destini sono misteriosamente legati a quelli di molte altre persone, come da manuale del più classico dei giochi di ruolo. Clarissa avrà a che fare con diversi personaggi nel corso della sua storia approfondendo sempre più le tematiche politiche del regno dove vive.
Gli eventi si susseguono in maniera molto lineare. Superata e raggiunta l’intenzione del pezzo di storia, seguiranno le battaglie e il viaggio verso una nuova destinazione. La mappa di gioco è completamente realizzata in 2D, con piccoli punti a rappresentare le città e i campi di battaglia.
Nonostante possiate entrare nelle città e assumere dei mercenari, non sarà possibile nessuna interazione con il resto dell’ambiente poiché le locazioni sono immagini statiche in 2D.
Il giocatore deve comporre il proprio party e disporlo sulla mappa 3D. Ognuno di essi ha a sua disposizione un turno in cui potrà muoversi ed eseguire un comando specifico. Lo scontro avrà termine solo quando soddisferete un determinato requisito.
Grande importanza riveste anche l’appartenenza ad una determinata classe di ogni personaggio(nella stragrande maggioranza degli scontri dovrete soddisfare un requisito specifico per vincere e, il più delle volte, è molto difficile raggiungere tale obbiettivo poiché sarà indispensabile avere nel proprio party un personaggio con la classe giusta). I guerrieri avranno un raggio d’azione corto, ma molta potenza fisica, mentre i maghi e gli arcieri potranno a loro volta scagliare i loro attacchi da più lontano a discapito della forza bruta.
Il problema maggiore di XF è che non lascia al giocatore la libertà di scegliere, senza troppi condizionamenti, a quali classi debbano appartenere i componenti del proprio team. Di grande rilievo, va detto, è la colonna sonora del gioco.
Le musiche e i motivi utilizzati, sono davvero orecchiabili e godibili anche se ripetitivi. I dialoghi sono estremamente curati, mai banali e noiosi e questo è di sicuro un punto a favore in un titolo dall’alto contenuto di testo scritto come XF.
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