Lupin III per PS2
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Dalla prima apparizione di Lupin sui televisori nostrani ( ben 29 anni fa) il ladro gentiluomo ci ha deliziato con una magistrale ricetta fatta di rapine al limite delle umane possibilità condite da uno charme e stile inconfondibile. La riuscita del cartone, divenuto oramai un cult, è anche merito di comprimari carichi di una invidiabile personalità, del rapporto odi et amo con Fujiko e soprattutto della sua esatta antitesi Zenigata, che, con i suoi modi chiassosi e ridondanti, è riuscito a fare breccia nei cuori di tutti i fan. Ci si aspetterebbe dunque un titolo all'altezza "del nome che porta"; vediamo se le nostre preghiere sono state ascoltate. La seconda apparizione di Lupin III su PS2, che sussegue al Tesoro del Re Stregone è un gioco che, come il suo predecessore, è un mix ben bilanciato di alti e bassi. Il titolo, senza anticiparvi nulla, ha una trama degna delle migliori puntate TV di Arsenio e sicuramente rappresenta uno dei punti di forza del gioco, insieme ad una colonna sonora davvero ben fatta e conforme in tutto e per tutto con le musiche originali dell’anime. La storia ci vede partecipi di uno dei classici colpi impossibili in cui si sta cimentando Lupin assieme agli inseparabili Jigen e lo spadaccino Gemon. Il celebre gentiluomo, ammaliandoci con un'ambientazione familiare e curata, ed ipnotizzandoci con musiche d’effetto, ha purtroppo fallito nel compito di rubare i nostri cuori, a causa di qualche difetto di troppo. Lupin la morte, Zenigata l'amore ci vedrà vestire i panni di tutti e tre i componenti della banda oltre quelli inediti dell’ispettore Zenigata, che svolgerà una storia parallela a quella della banda di Lupin. Uno dei punti di forza di questo gioco è sicuramente la varietà di azioni che il gioco propone, dalle sparatorie alle fughe, dagli indovinelli alle risse, il tutto condito dalla sottile ironia tipica dell’anime. I modelli dei personaggi sono molto fedeli a quelli del cartone animato, anche se dopo poco tempo salta subito all’occhio una certa superficialità nella cura dei dettagli che lungo andare fanno risultare il comparto grafico un po’ grossolano e trascurato del complessivo. La giocabilità, un po’ come la grafica, va a braccetto nel valzer degli elementi trascurati: un sistema di telecamere e di gioco non proprio ben riuscito e per certi frangenti di gioco alquanto confusionari possono generare una certa frustrazione, poichè risultano più difficili per la manovrabilità dei comandi più per la difficoltà del livello di gioco. La causa sta in una grafica sempliciotta, unita a telecamere ballerine che affondano un già di per sé frammentato gameplay che, seppur ironico e spassoso, non si dimostra sufficiente per garantire un'esperienza di gioco davvero soddisfacente. In sintesi Lupin III: Lupin la morte, Zenigata l'amore si dimostra adatto quasi esclusivamente ai fan della serie; se non siete fra questi, potreste rimanere delusi. |
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