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Come usare Screaming Frog per la Seo

Analisi e considerazioni sull'utilizzo avanzato di uno dei migliori software per il crawling e l'analisi dettagliata di un sito web.

Pubblicato da: Boris Di Maggio

Per chi è impegnato nell'attività Seo, Screaming Frog si rivela uno strumento particolarmente utile che può essere considerato come uno spider personale. Quando si parla di spider, ci si riferisce a software grazie ai quali si ha la possibilità di eseguire l'analisi dei contenuti delle pagine web, in modo tale da ricavare informazioni che possano servire per una analisi automatica del sito preso in esame. Vediamo che cosa è Screaming Frog e come utilizzarlo per migliorare la visibilità nei motori di ricerca.

Screaming Frog

Che cosa è Screaming Frog

Screaming Frog è un software che esegue attività di crawler e spider: disponibile anche in una versione gratuita (che però consente di analizzare non più di 500 URL), permette di ricavare i titoli, gli anchor text e le descrizioni delle pagine analizzate, ma anche un assortimento di informazioni molto vasto che include i Tag H1 e H2, il numero di inlink, il numero di outlink e i codici HTTP di risposta. Inoltre, offre l'opportunità di scoprire quali sono le pagine ritenute importanti dai competitor, attraverso l'analisi della quantità di collegamenti che riportano a una specifica pagina. Molto importante, per esempio, è individuare le descrizioni e i titoli caratterizzati da una lunghezza non adeguata: il titolo e la descrizione, infatti, hanno un ruolo decisivo dal punto di vista dell'ottimizzazione dei fattori on-page di una pagina. Ecco spiegato il motivo per il quale è opportuno verificare all'interno del sito quante descrizioni non sono in linea con quanto previsto dalle best practice.

Come si analizzano i titoli

Per l'analisi dei titoli la procedura da seguire è molto semplice: dopo che ci si è recati nel tab denominato Page Titles, occorre selezionare Over 65 char come filtro, in modo tale da poter visualizzare i titoli delle pagine che hanno una lunghezza superiore a 65 caratteri; dopodiché il procedimento è lo stesso per le descrizioni: nel tab denominato Meta Description si sceglie il filtro Over 156 char che permette di scoprire quali sono le descrizioni più lunghe di 156 caratteri.

Come trovare i link che non funzionano più

L'analisi dei titoli e delle descrizioni è solo il primo passo da compiere per una Seo ottimizzata; un'altra attività importante consiste nel mettersi in cerca dei link che non funzionano, cioè dei collegamenti che non portano da nessuna parte. Per riuscirci occorre andare nel terzo tab da sinistra, quello denominato Response code, per poi impostare il filtro Client Error 4XX: nel caso in cui siano presenti delle pagine con errori HTTP 404, i loro indirizzi vengono riportati in tabella. Chiaramente, maggiore è la quantità di pagine non raggiungibili e più è urgente risolvere il problema: si impone, in circostanze del genere, una accurata pulizia dei link che non funzionano più. Così facendo, i crawler di Google e degli altri motori di ricerca che esplorano il sito si concentrerà unicamente sulle pagine attive.

Come trovare le pagine che presentano contenuti poveri di testo

Anche individuare le pagine i cui contenuti sono poveri di testo è indispensabile ai fini di una corretta ottimizzazione per i motori di ricerca: si tratta, in sostanza, di selezionare i testi pertinenti. I contenuti a tema non sono vantaggiosi solo per i lettori, ma anche per i motori di ricerca, che ne usufruiscono per classificare i topic degli articoli in maniera corretta. Una volta trovate le pagine povere di contenuto non è detto che si debba procedere alla loro eliminazione: semplicemente, si può studiare un piano editoriale che consenta di migliorarle. Per riuscirci si deve selezionare il primo tab da sinistra, denominato Internal, e individuare la colonna Word count. La colonna deve essere ordinata in senso crescente, dal più piccolo al più grande: così si beneficia di tutte le informazioni volute senza difficoltà. A questo punto non rimane altro da fare che prendere nota delle pagine con un numero di parole - il word count, appunto - ridotto, così da ideare delle soluzioni e dei rimedi.

Come creare una mappa del sito

Infine, uno degli aspetti più rilevanti per i motori di ricerca e per l'ottimizzazione delle pagine web di un sito è la sitemap, grazie a cui viene facilitato il compito di riconoscimento e identificazione delle informazioni. Nel caso in cui non si usufruisca di plugin ad hoc per la realizzazione di una sitemap, si può fare affidamento sulle funzionalità di Screaming Frog: basta eseguire una scansione del sito e, una volta che la stessa è terminata, cliccare sulla voce di menù denominata Advanced Export; dopodiché si clicca su XML Sitemap e il gioco è fatto.

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