Due notizie, una buona e una cattiva (come da contratto), Internet è causa di un cambiamento evolutivo che interessa il cervello, ma in generale l’utilizzo della tecnologia. Pare che grazie all’utilizzo del web stiamo incrementando in positivo la nostra capacità di filtrare le informazioni e prendere decisioni rapidamente.
Questa ovviamente è la buona notizia!
La cattiva notizia è invece che la generazione di Internet-dipendenti, abbia discrete difficoltà di attenzione a causa dello stress di cercare continuamente nuovi stimoli e nuove informazioni. A sostenere questa tesi è Gary Small, neurologo dell'Università della California di LA (UCLA).
Grande abilità con le innovazioni tecnologiche e sociali saranno quindi le caratteristiche dei vincenti del futuro capaci di discernere velocemente tra le scelte possibili nelle questioni giornaliere e nelle grandi scelte.
Il vero pericolo sta dunque nei rischi che una vita unicamente virtuale comporta, anche dal punto di vista neurologico dato che questa modalità di socializzazione influenzerebbe lo sviluppo, sviluppo il funzionamento e l'interpretazione delle informazioni da parte delle menti giovani (il rischio è che, per chi dovesse rimanere vittima della tecnologia o della vita virtuale, la perdita della capacità di leggere le espressioni emozionali e il linguaggio del corpo).
E’ la differenza tra dominatori e dominanti della tecnologia.
È importante capire come la tecnologia influisca sulle nostre vite e sui nostri cervelli e prenderne il controllo e quindi utilizzarla come uno strumento utilissimo e di libertà; ma non esitiamo ad abbandonarla un po’ nel momento in cui dovessimo renderci conto che sta prendendo il sopravvento nelle nostre vite.
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