Benvenuto, oggi è: domenica 5 luglio 2009
Il genitore virtuale non convince
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Dal primo dicembre i genitori potranno controllare le conversazioni che i loro figli hanno su Internet: sta infatti per uscire un software elaborato dall'Universita' di Tor Vergata, dal Cnr e dall'Ecpat Italia che permette di sapere in tempo reale con chi si sta comunicando e di cosa si sta parlando.
Puo' essere scaricato dal sito www.virtualparent.eu e successivamente anche su quello del Ministero della Comunicazione e della Commissione infanzia, prezzo 20 euro.
L'unico pregio di questo software è quello di costituire un valido mezzo di prevenzione di molti crimini che avvengono tramite la Rete per l'ingenuita' di molti ragazzi di comunicare facilmente dati delicati e/o sensibili, al contrario ci sono molti aspetti che rendono questo software un po' meno appetibile.
Ad esempio non è bello sapere di essere "spiati" in continuazione o controllati in qualche modo, inoltre perche' creare un simile software cosi' invasivo invece di promuovere una corretta "educazione civica" all'uso di Internet?
Oggi i tempi sono cambiati e la scuola dovrebbe dedicare maggiore attenzione a queste problematiche insegnando ai ragazzi un uso consapevole della Rete.
Insomma il "genitore virtuale" convince poco...
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