Benvenuto, oggi è: martedì 16 marzo 2010
Facebook e la privacy: seconda puntata
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I cambiamenti nelle condizioni d'uso per l’iscrizione a Facebook non hanno tardato a creare scompiglio e irritazione tra gli utenti del social network.
Così tanto che i gestori del diffuso mezzo di comunicazione ed in prima persona Zuckerberg non ha potuto ignorare i malumori degli utenti e si è dovuto precipitare a chiarire meglio la situazione che si è creata quando qualcuno ha cominciato a notare i recenti cambiamenti apportati alle Condizioni d'uso di Facebook.
Ed è così che ce la spiegano.
I dirigenti del social network sostengono che per poter mostrare ad altri ciò che un utente pubblica sul suo profilo e che, ovviamente, decide di condividere, Facebook deve avere una licenza che lo autorizzi a mettere in condivisione i dati del singolo utente.
Quello che però non ci è ancora chiaro è il motivo per il quale Facebook debba conservare per sempre i contenuti immessi dagli utenti.
Ed è così che ce la spiegano.
Dalla bocca di Zuckerberg: ‘Quando una persona condivide qualcosa, come un messaggio, con un amico, vengono create due copie di quel messaggio - una nella cartella di posta inviata e l'altra nella cartella di posta in arrivo dell'amico’.
Ne consegue che anche se io volessi cancellarmi da Facebook, cosa che non mi è impossibile fare, il mio amico che ha ricevuto il mio messaggio o i miei contenuti condivisi, deve avere la possibilità di conservarli. Ergo Facebook non può cancellare i miei contenuti (come da clausola) poiché verrebbe meno la possibilità per utenti collegati al mio account (i miei amici) di mantenere i contenuti ricevuti da me.
Zuckerberg ricorda ancora, e a questo punto noi ve lo consigliamo vivamente più che ricordarvelo di regolare con coscienza le impostazioni sulla privacy, poiché quelle sì, sono vincolanti, quindi ricordatevi che siete voi i primi a doversi preoccupare delle proprie informazioni personali!
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