Dopo il T9 è il momento di Swype, un sistema di scrittura ideato per dispositivi touchscreen.
Il software è pensato per essere utilizzato tramite uno stilo o un dito su una tastiera Qwerty virtuale che compare sul display.
Il T9 (abbreviazione di Text on 9 keys, software per la composizione guidata di stringhe alfanumeriche) è stato ideato alla fine degli anni ’90 da Cliff Kuscler.
Il padre della scrittura intuitiva ci riprova ora con un nuovo metodo di scrittura che permette di comporre le lettere della parola desiderata senza staccarsi mai dallo schermo, con un movimento unico e continuo con un dizionario preinstallato, come funziona per il T9, che intuirà la parola che si desidera digitare o le possibili alternative che si adattano al movimento fatto (speriamo sempre in qualche chicca divertente come accade per il vocabolario intuitivo dell’attuale sistema).
La metodologia di utilizzo è abbastanza intuitiva: viene inserita automaticamente la spaziatura tra le parole, e tramite il vocabolario integrato si possono correggere errori di digitazione, come già avviene sui Pc con il correttore grammaticale automatico.
Ovviamente è possibile memorizzare per gli utilizzi successivi, nuovi termini.
L’enorme sviluppo della tecnologia touchscreen promette una buona possibilità di mercato al nuovo software.
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