Benvenuto, oggi è: sabato 22 novembre 2008
Un videogame sui mercenari
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A pochi giorni dall’uscita in commercio, il videogame sui mercenari in Venezuela suscita un vespaio di polemiche. Produttrice del gioco è una società degli Stati Uniti d’America.
Non è difficile intuire come la prenderà il presidente Hugo Chavez che già in passato ha minacciato gli Stati Uniti di bloccare le esportazioni di petrolio.
Il nome del nuovo videogame è "Mercenaries 2: World in Flames", prodotto da una divisione di Electronic Arts andrà in commercio fra pochissimi giorni ed è ambientato, come afferma la stessa società in un comunicato stampa, in un "Venezuela completamente distruttibile”.
Questa la traduzione della descrizione del gioco che ha dato la società sukl proprio sito Web: "Un tiranno assetato di potere usa le forniture petrolifere del Venezuela per rovesciare il governo e trasforma il Paese in una zona di guerra”.
Ma torniamo qualche anno indietro e precisamente nel 2006, all’annuncio della futura possibile uscita del gioco, alcuni parlamentari appartenenti alla coalizione di Chavez affermarono che era un esempio pratico di propaganda dal governo americano contro quello venezuelano di Chavez e che avrebbe addirittura potuto essere il punto di partenza psicologico per un’invasione americana.
“Siamo di fronte a un semplice gioco, e ogni polemica è comica” ha detto a riguardo Jeff Brown il portavoce della Electronic Arts e noi non possiamo non essere d’accordo;
crediamo però che non ci volesse poi tanto buon senso per creare un gioco un cui fosse stato possibile distruggere una città di fantasia, ma d’altronde anche le polemiche fanno pubblicità ed evidentemente la Electronic Arts lo sa bene…
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